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Moramarco Margherita

L’ Autrice si racconta in una fantaintervista

D. Lei firma il suo romanzo, Marghe Mora, è il suo vero nome?
R. Sì, il mio vero nome, però tagliato.
Mi chiamo Margherita Moramarco. È un nome piuttosto lungo da leggere e pronunciare, potrebbe stancare… l’ho ridotto per dimezzare la fatica.

D. È il suo primo libro?
R.  Sì, è il mio primo libro.
D. Quanto tempo ci ha impiegato a scriverlo?
R. Pochissimo, mi è venuta tutta d’un colpo la voglia di farlo. Una settimana mi è bastata per scriverlo.

D. Come mai questo titolo?
R. Dolce…Amaro… sono i due gusti contrastanti, separati e determinanti.
Al momento della mescolanza, però, niente     rende il sapore più sublime e Unico.
È il sapore dell’amore di cui parla il libro: un amore un po’ strano, leggermente divertente, un po’ ironico, ma anche serio e impossibile.

D. È autobiografico?
R. No, assolutamente, è pura fantasia.
D. Come mai usa nella punteggiatura tanti puntini sospensivi?
R. Sono stata molto autonoma nell’usare la punteggiatura, ogni segno per me è stato come dire al lettore: “fermati, c’è da riflettere”.
I puntini sospensivi hanno uno scopo preciso: voler vivere il libro insieme a chi legge.
Il discorso sospeso, fa sì che gli altri possano continuarlo nella loro mente, dando la conclusione che vogliono. La stesura del testo, con le sospensioni, stimola la curiosità, l’interpretazione, il coinvolgimento, lo svolgimento del     romanzo.
È un libro scritto a più mani…

D.  Il protagonista le ricorda qualcuno?
R. No, assolutamente, nessuno di mia conoscenza.
È un uomo concreto, reale, diretto, con sensazioni forti e sensibilità latente.
Ha un “io” interiore molto contrastante, che non sempre affiora alla sua coscienza.
Infatti è profondo e superficiale, reale e sognatore, duro e sensibile, beffardo e affettuoso, sarcastico e sincero, avaro di sentimenti e generoso.
È un uomo faticoso, difficile da gestire e alla disperata ricerca di sé stesso.

D. Quale è stato il giudizio di suo marito e dei suoi figli?
R. Veramente loro non sono stati informati di questo mio lavoro… I miei figli conoscono una mamma tutta d’un pezzo, rigida sui principi morali e coerente nei valori, per cui non rimarranno sorpresi e non cambieranno giudizio.

D. Cosa pensa che piacerebbe a loro che la mamma scrivesse??
R. Penso niente… li ho talmente riempiti di tutto, che probabilmente non vorranno più ascoltarmi, su nessun argomento…
D. Scriverà altri libri?
R. Non lo so… comunque devo dire che scrivere questo libro è stato bellissimo.
Questo mio viaggio introspettivo, che ho cercato d’immaginare nell’animo umano, con la consapevolezza di non poter mai raggiungere la vera profondità è stato stupendo!!!
Le emozioni, i sentimenti, le sensazioni che intessono la vita, sono motivo stesso di vita e di morte spirituale in ciascuno di noi.        
Perciò è necessario prenderne coscienza, coltivarli positivamente e dare loro la massima importanza.            

Personalmente ho cercato di mettere in evidenza quello a cui tengo di più, nelle persone: la coerenza e il rispetto di sé.
Vivere la vita secondo i propri principi e i propri valori e rimanerne fedeli incondizionatamente, per me è l’Essenziale.